Livorno – Livorno, Barcellona, Smirne, Beirut… E ancora, Atene, Tunisi, Alessandria d’Egitto, Tangeri e Catania, Lampedusa. Le città mediterranee, con i loro porti, sono ponti sulle fratture del mondo. Per la loro storia e collocazione, per i flussi di persone e di beni che le animano, sono per certi versi i vasi di comunicazione tra Oriente e Occidente e tra Nord e Sud del mondo. Porti, immigrazione, cultura sono coordinate che verranno prese in esame domani e sabato 14 marzo, nella Goldonetta di Livorno, grazie a ‘Medì’, rassegna di incontri internazionali promossa dalla Comunità di Sant’Egidio nella città labronica e giunta alla sua seconda edizione con il titolo “Le città hanno un’anima. Identità comuni e sfide future”.
Alle 17 di domani la cerimonia di apertura, con la relazione introduttiva di Andrea Riccardi, storico e fondatore della Comunità di Sant’Egidio, cui seguirà un confronto sull’immigrazione al quale prenderanno parte, con testimonianze e proposte, il sindaco di Lampedusa Giusy Nicolini, Inma Gala di Tangeri (Ufficio Migrazioni della diocesi di Tangeri) ed Emiliano Abramo (Catania).
Sabato mattina dibattito, a più voci, con la partecipazione Adolf Romagosa, Direttore di Porto 2000 a Barcellona, e di Ioannes Panagiotopoulos, dell’Università di Atene.
Alle 11 la tavola rotonda sulle città e la cultura mediterranea. Nel “porto” di Livorno arriveranno per questo confronto lo scrittore Mehmet Coral di Smirne, il sociologo Ahmad Beydoun di Beirut, la presidente dell’associazione Liaisons Mediterraneée Ridha Tilli e l’attivista Shahinaz Abdel Salam di Alessandria. Le conclusioni di Medì, alle 12.30, sono affidate a don Vittorio Ianari.
“Nell’età della globalizzazione e con la crisi degli Stati-Nazione – spiegano i promotori – le città, in particolare quelle del Mediterraneo, sono un soggetto importante e un attore decisivo del futuro di tutti. La sede del convegno, Livorno, valorizza il ruolo storicamente ricoperto dalla città e dal suo porto, nell’attrarre opportunità di scambi e relazioni tra uomini e nazioni”.



