Migrantes: sentinelle per la cultura dell’accoglienza

Roma – “La storia del servizio sociale in Italia incrocia la storia della Chiesa in Italia. Durante la seconda guerra mondiale e nel dopoguerra la POA avviò un impegno di servizio sociale a favore dei profughi e rifugiati – poi affidato alla Migrantes e alla Caritas – e delle scuole di servizio sociale che hanno avviato una cultura della relazione e del servizio sociale in Italia”. Lo ha detto questa mattina mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, intervenendo alla Giornata Mondiale del Servizio Sociale che si è svolto presso il Senato su iniziativa del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Assistenti sociali. “Oggi – ha aggiunto mons. Perego –  la figura del parroco e la figura dell’assistente sociale si trovano al centro di una Italia divisa in due, in relazione al tema delle migrazioni forzate: metà italiani sono per l’accoglienza e l’altra metà per i respingimenti. Il compito dei sacerdoti- oltre 35.000 – e delle assistenti sociali – circa 40.000 – è di essere nelle nostre 23.000 parrocchie e negli 8000 comuni italiani ‘sentinelle’ per una cultura dell’accoglienza e della mediazione sociale. Un’accoglienza che non è solo dovere di assistenza, ma che è progetto per costruire il futuro delle nostre città, perché la tutela dei diritti e della dignità di ogni persona sia salvaguardata”.