Mattarella “chiama” la UE: migranti problema comune

Bruxelles – La grande sfida dei flussi migratori e la pericolosa crisi della Libia che rischia di sfaldarsi “interpellano l’Europa”, al pari della crisi ucraina e dell’altra grande sfida, la crescita di cui l’Europa ha tanto bisogno. Il messaggio che Sergio Mattarella ha portato, proveniente da Berlino, nella sua prima visita ai vertici Ue a Bruxelles è chiaro, un messaggio all’insegna dell’integrazione e dell’azione comune come unica chance per sconfiggere le gravi difficoltà del momento. “Il problema dei profughi è drammatico e interpella tutta l’Unione”, ha avvertito il capo dello Stato nel corso del suo incontro con il presidente del Parlamanto Europeo Martin Schulz. Il quale ha definito l’Italia una “grande democrazia umanitaria”, elogiando gli sforzi della Marina italiana nel Mediterraneo. “In tutti i miei incontri – ha riferito più tardi il capo dello Stato – ho parlato dell’emergenza naufraghi e profughi che arrivano nel nostro Paese. E c’è la condivisione generale che questo problema vada affrontato a livello comunitario”. Strettamente collegato è il tema Libia, definito dal presidente un “punto nevralgico”, e sul quale, racconterà a fine visita, “ho trovato molta attenzione, che si manifesta in maniera organica sia per quanto riguarda il problema dei profughi, sia per il caos e la mancanza di strutture statuali che alimentano il rischio di propaggini di terrorismo fondamentalista”.