“Anche noi abbiamo il diritto di vivere e di sognare un futuro”

Roma – Auguro all’Italia un rilancio economico che porti alla fine della crisi e alla creazione di tante opportunità di lavoro e che questo porti finalmente a una coabitazione pacifica tra italiani e migranti nel rispetto delle diversità”. E’ l’augurio rivolto questa mattina da Alamajo, rifugiata dalla Costa d’Avorio, in apertura della presentazione del Rapporto Annuale 2015 del Centro Astalli.  In questo momento tutti i continenti – ha detto –  sono “accomunati dalla necessità di ritrovare la pace. Nella speranza che presto ritorni la stabilità in tutto il mondo auguro ai tanti rifugiati che rischiano di morire in mare un’alternativa di pace, una possibilità̀ di rimanere nei loro paesi per costruire il futuro che hanno sempre sognato nel posto in cui lo hanno sognato”.

Alamajo augura anche a “tutti gli uomini e le donne che hanno dovuto lasciare il loro paese e hanno trovato rifugio in Italia” di “farcela a realizzare i vostri sogni. Noi sappiamo bene che la strada è lunga e piena di ostacoli ma dobbiamo mettercela tutta per trovare il modo di costruirci una nuova vita lontano dal dolore e dai problemi che ci hanno costretto a scappare”.

“Infine – ha concluso – voglio chiedere all’Europa di guardare a tutte queste vite umane che intraprendono il viaggio per cercare salvezza per loro e per i loro figli, di guardare i bambini che sono su queste barche e non girarsi dall’altra parte, perché anche noi abbiamo il diritto di essere salvati. Il diritto di vivere. Il diritto di sognare un futuro. Per questi diritti non è necessario essere nati qui”.