Città del Vaticano – “Sono convinto che il documento che oggi viene presentato, unitamente alla Giornata contro la tratta istituita quest’anno, aiutano e sostengono l’impegno anche della Migrantes nelle nostre comunità ecclesiali in Italia, nella consapevolezza che la lotta alla tratta deve tenere presente questo percorso drammatico di ‘uomini e donne come noi, fratelli, come ha ricordato Papa Francesco”. Lo ha detto questa mattina Mons. Gian Carlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes intervenendo alla presentazione del documento “impegno cristiano. Creati ad immagine di Dio, trattati come schiavi” promosso dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti e da Caritas Internationalis.
Obiettivo dell’incontro è riflettere sull’importanza della collaborazione tra le differenti organizzazioni e le istituzioni ecclesiali per far fronte alla dilagante piaga della tratta. Per mons. Perego “un’azione ecclesiale che non può essere schiacciata semplicemente sull’assistenza, ma deve affrontare lo studio del fenomeno, la cura dell’informazione, la formazione degli operatori, il coordinamento delle iniziative, la denuncia, la pressione politica: azioni che caratterizzano la ‘mission’ che la Migrantes ha ricevuto dai Vescovi italiani nel nuovo Statuto, a partire da un fenomeno sociale, le migrazioni, che, se non governate, alimentano profondamente nuovi viaggi di persone vittime di tratta, nuove schiavitù. Il volto della misericordia della Chiesa, nel giubileo straordinario che vivremo, non può non nutrirsi di nuovi cammini di libertà e di liberazione”.
“L’esperienza di tutela alle vittime di tratta dimostra come i loro ‘tragitti’ sono incatenati dentro un percorso a tappe precise”, ha detto mons. Perego: la partenza è “dalla povertà, il viaggio è disseminato di abusi, l’arrivo è nello sfruttamento, il ritorno è l’espulsione. Entrare in questo percorso perché non si risolva nell’espulsione, ma nella tutela dei diritti della persona che lavora è il senso di un’azione normata e coordinata sul territorio”. (R. I.)



