Città del Vaticano – “Ci lasciamo sconvolgere dai numeri ma dietro ogni migrante che muore in mare, o che arriva stremato sulle nostre coste, c’è un volto, una famiglia, una storia: ci sono madri incinte, minorenni lasciati soli, giovani padri di famiglia. Siamo tutti responsabili di queste tragedie, nessuno si può permettere di osservare il problema dall’esterno senza lasciarci coinvolgere”. Interpellato dall’Osservatore Romano, il cardinale Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, usa parole severe di fronte alla tragedia avvenuta nella notte tra sabato e domenica nel canale di Sicilia. Come cristiani, dice, non si può rimanere indifferenti davanti a tutto questo, “il cristiano è chiamato a essere una voce profetica di denuncia portando alla luce le problematiche più profonde. Deve sempre parlare di giustizia, solidarietà, accoglienza, misericordia e fraterno soccorso”.



