Taranto: il ricordo dei migranti morti

Taranto – Taranto ha ricordato i migranti morti nel Canale di Sicilia con un incontro di preghiera interreligiosa, promosso dal centro interculturale Nelson Mandela insieme al Comune ionico. Grande partecipazione di un centinaio di richiedenti asilo, ospitati in centri di prima e seconda accoglienza della città. In tanti hanno atteso l’imam di Lecce Saifeddine Maaroufi, chiedendo a lui preghiere, abbracci e scattando foto. Poi si è svolta la preghiera musulmana nella grande rotonda del lungomare, in pieno centro cittadino, seguita dalle preghiere cattoliche guidate da don Emiliano Galeone, delegato del vescovo per il dialogo interreligioso. Infine alcuni giovani migranti, insieme ad imam e sacerdoti e ai vogatori dell’associazione rematori Magna Grecia, della sezione tarantina della Lega navale, sono saliti sulla barca “Araba fenice”. Giunti in mare aperto, sotto gli occhi di tutti i presenti, tra cui anche molti volontari, i due rappresentanti religiosi hanno lanciato tra le acque una corona di fiori, in ricordo delle tante vittime senza nome. “La paura di culture che non conosciamo è sempre esistita ma non possiamo, come cattolici, farci guidare dalla paura – ha detto don Emiliano – ed è stato Cristo stesso a dirci di non averne. E chi ci dice che Gesù non stia bussando al nostro cuore proprio attraverso questi fratelli? È nostro dovere accoglierli”.