Roma – I rom bulgari in Italia si raccontano. In un volume di Maria Rosaria Chirico dal titolo “Una migrazione silenziosa. Rom bulgari in Italia”, pubblicato dalla Fondazione Migrantes ed edito da Tau, sono raccolte interviste a testimoni e protagonisti per scoprire la storia di un “popolo” poco conosciuto che vive in Italia. Un viaggio-dialogo con donne e uomini di cultura romanì, protagonisti di una migrazione che spesso non si vede, silente.
L’Autrice ha raccolto diverse storie partendo dalla Capitale per arrivare in Puglia e in Calabria, e dove vivono comunità di rom bulgari e raccontare mondi inaspettati. Un vero e proprio reportage nell’universo romanì, ben documentato anche fotograficamente, nel quale si affrontano temi quali l’integrazione, l’inserimento e lo sfruttamento lavorativo, la solitudine individuale e la ghettizzazione sociale, l’amicizia e la religiosità.
Con questo volume la Migrantes “prova, ancora una volta – scrive mons. Gian Carlo Perego nella Prefazione al volume – a presentare al pubblico un tema poco o per niente conosciuto nella certezza che l’ignoranza porta inevitabilmente ad aver paura”.
Il risultato di questo studio – aggiunge nella Presentazione del testo il Prof. Mario Morcellini, Direttore del Dipartimento Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università di Roma “La Sapienza”– fa onore alla Sociologia militante, quella che fa i conti con il sapere universitario, ma poi si impegna nel tagliando eticamente successivo alla conoscenza sociologica: il passaggio all’intervento sociale.
Solo a partire da queste premesse, si può cogliere a pieno la scelta di una ricerca empirica sulle comunità dei Rom bulgari in Italia, un pezzo di quel popolo senza Stato che è vissuto troppo spesso ai margini della conoscenza e della comunicazione sociale”.
Ciascuna persona ha raccontato una parte della sua storia e del suo vissuto, quello più urgente e che le stava più a cuore, comunicando stati d’animo, prospettive, bisogni generalmente inascoltati e non recepiti dalla politica e dalle istituzioni. Alle storie si aggiunge la ricchezza dei dati raccolti nella rigorosa e indispensabile sequenza dei numeri e delle statistiche presentate.
Il volume può essere richiesto alla Fondazione Migrantes (segreteria@migrantes.it) o anche attraverso il sito della editrice TAU, www.editricetau.com.



