Nairobi – “Ogni 15 minuti una persona diventa sfollata nel mondo” ha ricordato mons. Virgilio Pante, Vescovo di Maralal e Vice Presidente della Commissione per i rifugiati e i migranti della Conferenza Episcopale del Kenya, nell’omelia della Messa celebrata per la Giornata Mondiale dei Migranti. La Giornata cadeva il 20 giugno, ma per motivi organizzativi, la Messa presso la St. John the Baptist Riruta Parish di Nairobi è stata celebrata ieri, 22 giugno. Alla Messa – riferisce oggi l’agenzia Fides – hanno partecipato rifugiati che vivono in Kenya provenienti da Uganda, Rwanda, Burundi, Repubblica Democratica del Congo, Somalia, Etiopia, Eritrea, Sudan e Sud Sudan.
Mons. Pante ha esortato i rifugiati a non perdere la speranza nonostante le difficoltà che devono affrontare ogni giorno, e ha ricordato: “Dio controlla la situazione. Siate saldi nella fede e credete in Lui. Ricordate che persino Gesù Cristo cercò rifugio in Africa”. Il Vescovo ha inoltre fatto appello ai keniani perchè evitino il tribalismo e il razzismo, e aiutino invece i rifugiati ad avere accesso alla scuola e al lavoro. Secondo l’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati (Unhcr) il Kenya accoglie 600.000 rifugiati. Su 50 milioni di rifugiati nel mondo, il Kenya è il quarto Paese d’accoglienza come numero totale di rifugiati, dopo Pakistan, Iran e Germania.
Mons. Pante ha esortato i rifugiati a non perdere la speranza nonostante le difficoltà che devono affrontare ogni giorno, e ha ricordato: “Dio controlla la situazione. Siate saldi nella fede e credete in Lui. Ricordate che persino Gesù Cristo cercò rifugio in Africa”. Il Vescovo ha inoltre fatto appello ai keniani perchè evitino il tribalismo e il razzismo, e aiutino invece i rifugiati ad avere accesso alla scuola e al lavoro. Secondo l’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati (Unhcr) il Kenya accoglie 600.000 rifugiati. Su 50 milioni di rifugiati nel mondo, il Kenya è il quarto Paese d’accoglienza come numero totale di rifugiati, dopo Pakistan, Iran e Germania.



