Roma – La ricerca del Censis Diario “Roma verso il Giubileo” tratta anche il tema dei Rom presenti nella Capitale: poco meno di 9.000 molti dei quali con cittadinanza italiana, di cui quasi la metà in contesti informali come i campi abusivi e non attrezzati. Sebbene Roma assorba più della metà dei Rom del Lazio, che è la regione che ne conta di più in Italia, rappresentano lo 0,3% della popolazione residente: una incidenza molto più bassa di quella che si riscontra in Paesi come la Grecia (2%), la Spagna (1,8%) o la Francia (0,6%), sottolinea il Censis. I Rom sono destinatari di politiche pubbliche che impiegano il 90% delle risorse assegnate per riprodurre strutture e remunerare personale, e poche risorse residue per “promuovere attivamente la fuoriuscita dalla marginalità. I Rom – spiega il Censis – sono inchiodati a una cattiva reputazione sociale come effetto combinato di stereotipi razzisti e contiguità con la microcriminalità. Da sempre in pole position come capro espiatorio dei mali di Roma, solo la non facile miscela di regole certe, rigore contro ogni forma di illegalità e rispetto delle scelte di vita ne faranno un’altra componente positiva della convivenza pluralista nella capitale”.



