Roma – “Dare oggi una lettura di fede e non fenomenologica alle migrazioni”. E’ questo il compito della Chiesa oggi secondo mons. Guerino Di Tora, Presidente della Fondazione Migrantes, che questo pomeriggio ha portato i saluti ai partecipanti al corso di formazione “Linee di pastorale migratoria” organizzato dalla Fondazione Migrantes (fino al 26 giugno). Per il Direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Gian Carlo Perego, i movimenti migratori sono “uno dei luoghi fondamentali per ripensare l’azione della Chiesa, provocata da essi a uscire, incontrare, ascoltare”. La formazione pastorale oggi – ha spiegato mons. Perego – deve lasciarsi provocare da questo ‘fenomeno’: nel linguaggio della fede, nei cammini di iniziazione cristiana, nella prassi sociale. Le nostre comunità “rischiano di ripiegarsi in se stesse di fronte all’incontro con l’altro e di assumere luoghi comuni nella lettura delle migrazioni. Per questo diventa fondamentale ‘l’aggiornamento’ sulla pastorale migratoria, a più livelli, che è uno dei compiti fondamentali della Migrantes italiana, regionale e diocesana”.
Oggi pomeriggio spazio alla presentazione dei diversi ambiti pastorali della Migrantes: immigrati e profughi, rom e sinti, spettacolo viaggiante, italiani nel mondo con interventi del vescovo ausiliare di Roma, mons. Paolo Lojudice, di Delfina Licata della redazione del “Rapporto Italiani nel Mondo” della Fondazione Migrantes, di mons. Piergiorgio Saviola già responsabile della pastorale dello spettacolo viaggiante e già direttore generale Migrantes, don Carlo De Stasio, delegato delle Missioni Cattoliche Italiane in Svizzera e di Claudio Marra, docente all’Università di Salerno.
Al corso – destinato ai Direttori Migrantes regionali e diocesani di recente nomina e i loro collaboratori; ai Cappellani etnici che svolgono il ministero nelle Diocesi italiane e ai missionari per gli italiani all’estero di nuova nomina oltre a religiosi, religiose, laici impegnati nel volontariato e interessati alle migrazioni e ai seminaristi –, sono iscritti oltre 50 persone provenienti da diverse diocesi italiane.
Oggi pomeriggio spazio alla presentazione dei diversi ambiti pastorali della Migrantes: immigrati e profughi, rom e sinti, spettacolo viaggiante, italiani nel mondo con interventi del vescovo ausiliare di Roma, mons. Paolo Lojudice, di Delfina Licata della redazione del “Rapporto Italiani nel Mondo” della Fondazione Migrantes, di mons. Piergiorgio Saviola già responsabile della pastorale dello spettacolo viaggiante e già direttore generale Migrantes, don Carlo De Stasio, delegato delle Missioni Cattoliche Italiane in Svizzera e di Claudio Marra, docente all’Università di Salerno.
Al corso – destinato ai Direttori Migrantes regionali e diocesani di recente nomina e i loro collaboratori; ai Cappellani etnici che svolgono il ministero nelle Diocesi italiane e ai missionari per gli italiani all’estero di nuova nomina oltre a religiosi, religiose, laici impegnati nel volontariato e interessati alle migrazioni e ai seminaristi –, sono iscritti oltre 50 persone provenienti da diverse diocesi italiane.



