Cittadinanza: procedura solo online e senza l’assistenza dei patronati

Roma – Dal 18 giugno scorso, le domande di richiesta della cittadinanza italiana per matrimonio e per residenza in Italia vengono acquisite esclusivamente con modalità telematica e non più attraverso la presentazione dei moduli cartacei. In assenza di un protocollo tra ministero dell’Interno e patronati, questi ultimi non hanno la possibilità di gestire questo genere di pratiche e possono soltanto assistere i cittadini stranieri, fornendo loro informazioni generali.

“Un’intesa come quella siglata per i titoli di soggiorno e le pratiche riguardanti lo Sportello unico per l’immigrazione (Sui), offrirebbe infatti vantaggi sia alla Pa, in relazione al ruolo di filtro positivo garantito dal patronato, ai fini di una corretta istruzione di procedure notoriamente complesse, sia ai cittadini che adesso, invece, potrebbero ricorrere a faccendieri, con ricadute negative in termini di qualità dell’assistenza offerta, magari anche a prezzi esosi”, sottolinea il presidente dell’Inas, Antonino Sorgi. Sulla questione è stato aperto un tavolo di confronto con il ministero dell’Interno: “Auspichiamo che si decida al più presto di attivare il protocollo con i patronati, in modo da evitare che la nuova procedura generi inefficienze e i cittadini stranieri restino privi della possibilità di essere assistiti con serietà e competenza”, conclude Sorgi.