Roma – Dal Brasile all’Italia, ogni luogo del mondo – dove vivono comunità scalabriniane che condividono la loro vocazione con i migranti, è stata l’occasione buona per ricordare Madre Assunta Marchetti, cofondatrice delle scalabriniane, dichiarata Beata lo scorso anno. Lei, la “beata dei migranti” (missionaria, andò in Brasile nell’Ottocento per vivere la sua missione con gli italiani emigranti e con gli orfani in Brasile) è stata il fulcro di una serie di eventi che hanno coinvolto diverse comunità migranti. Il primo di luglio è stato il giorno della festa liturgica della Beata. E proprio a San Paolo – città che la vide protagonista nella sua opera missionaria – il cardinale Odilo Schrerer ha organizzato una celebrazione eucaristica nella Cattedrale da Sè. A Camaiore (luogo di nascita di Assunta Marchetti), la Collegiata si è dipinta dei colori del mondo dei “nuovi migranti”. Ma il viaggio ha toccato anche la Svizzera, dove a Lucerna c’è stato un evento con i migranti italiani. “Il primo anno di celebrazione della beatificazione di Madre Assunta è stato straordinario – ha spiegato suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle scalabriniane – La preghiera è l’occasione per stringerci attorno a lei, donna dell’Ottocento ma che definiamo un modello per la donna di oggi che vive in un mondo in continuo movimento. La sua esperienza di missionaria, pronta ad aiutare gli ultimi, è un esempio di come essere creativi nell’azione caritatevole. La congregazione ringrazia le consorelle, le rappresentanze laiche e religiose, i confratelli e le missionarie secolari, nonché tutti gli amici migranti tutti uniti come una grande famiglia”.



