Roma – “Si era detto come fosse prioritario il salvataggio in mare. Di fatto quest’anno le morti sono aumentate e il salvataggio in mare è stato indebolito. E quindi la prima urgenza è il ritorno a quel
Mare Nostrum che già era stata un’esperienza fondamentale di salvataggio in mare, e che, di fatto, è stata indebolita quest’anno con la sua fine”. Ad affermarlo, questa mattina alla Radio Vaticana, è mons. Gian Carlo Perego, Direttore generale della Fondazione Migrantes dopo l’ennesimo naufragio con 40 morti avvenuto al largo delle coste libiche. “Queste morti – ha aggiunto – ci dicono ancora una volta l’altra grande necessità: la necessità di accompagnare questi viaggi, la necessità di canali umanitari, che diventano sempre più un’urgenza. Ogni attesa, ogni rimando, è segnato profondamente da morti che sono ancora una volta una provocazione grossa alla nostra coscienza, ma soprattutto una coscienza di un’Europa che non è in questo momento solidale e dimentica questi viaggi della speranza”.



