Giovani da tutto il mondo a Castiglione della Pescaia

Castiglione della Pescaia – Si è concluso ieri 16 agosto, il Campo Internazionale 2015, dal tema “Citying the world – unire le città per unire le nazioni”, promosso dall’Opera per la Gioventù Giorgio La Pira di Firenze, con la collaborazione di varie realtà associative ecclesiali e università estere. Dieci giorni intensamente vissuti, all’insegna del dialogo tra 130 giovani provenienti da Albania, Angola, Bielorussia, Brasile, Ecuador, Francia, Israele, Italia, Marocco, Nigeria, Palestina, Rd Congo, Russia, Siria, Yemen.

Il Campo si è svolto a Castiglione della Pescaia, al Villaggio La Vela. Un Luogo incantevole, immerso nei profumi e nel fresco della pineta secolare della Macchia mediterranea. Realizzato da Pino Arpioni negli anni ’50, ha ospitato, da allora, decine di migliaia di ragazzi e giovani attraverso percorsi educativi sintonizzati al mutare dei tempi.

I partecipanti si sono confrontati sul processo di urbanizzazione in grande aumento nel mondo, sulle caratteristiche multietniche e pluriculturali delle città, su come favorire – nel tempo della fretta e dell’usa e getta – l’incontro vero tra i cittadini e tra le comunità che abitano la stessa città come “casa comune”; non ammasso indistinto di abitazioni, ma realtà organica e viva, fatta di persone reciprocamente aperte alla relazione significativa, e consapevoli che nel mondo globalizzato occorra “unire le città” per costruire la pace.

Il Campo ha affrontato anche i temi caldi delle migrazioni forzate. L’ha fatto con l’aiuto di esperti, ma soprattutto grazie alla presenza di alcuni giovani profughi nigeriani, ospiti del Seminario di Fiesole e salutati personalmente da papa Francesco durante l’Udienza generale del mercoledì.

Laboratorio di scambio interculturale e interreligioso per la partecipazione di giovani ebrei, cristiani cattolici e ortodossi, musulmani, il Campo ha prodotto un Documento di sintesi condiviso da tutti i presenti.