Mattarella ricorda i lavoratori italiani morti a Marcinelle

Roma – “Il dramma che costò la vita a centotrentasei connazionali costituisce un doloroso monito per tutti coloro che hanno responsabilità di garantire la sicurezza del lavoro, in ogni Paese e in qualsiasi settore, affinché eventi tragici come quelli che oggi ricordiamo non abbiamo più a ripetersi”. A scriverlo ogi è il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, in un messaggio in  occasione del 59° anniversario della tragedia di Marcinelle che causò la morte di 262 minatori, 136 dei quali italiani. In ricordo di questa tragedia nel 2001 il Governo italiano istituì la Giornata nazionale del “Sacrificio dei lavoratori italiani nel mondo”.

“Nonostante siano trascorsi ormai quasi sessant’anni, il ricordo dei duecentosessantadue lavoratori che hanno perso la vita nella tragedia di Marcinelle è vivido e presente in tutti noi”, scrive Mattarella che esprime “a nome mio personale e dell’Italia intera, la più sincera solidarietà ai familiari delle vittime della tragedia e salutare tutti coloro che mantengono vivo il ricordo del sacrificio dei minatori del Bois du Cazier”.

“E’ una battaglia – aggiunge il Capo dello Stato – di civiltà alla quale tutti dobbiamo contribuire, nella consapevolezza che anche prestando costante attenzione al tema della sicurezza sul luogo di lavoro, si potrà affermare e consolidare sempre più la dignità della persona umana”.

Insieme ai 136 italiani, a Marcinelle persero la vita 95 belgi, 8 polacchi, 6 greci, 5 tedeschi, 5 francesi, 3 ungheresi, un inglese, un olandese, un russo e un ucraino. Soltanto 13 furono i supersiti, (Raffaele Iaria)