Diocesi di Ischia: “ascolta, accogli, ama”

Ischia – “Ascolta, accogli, ama. Come posso farmi santo attraverso l’emergenza migranti, cioè essere cristiano al 100% e dare il mio contributo per poter aiutare questi nostri fratelli?”. È la domanda che pone Lorenzo Russo, direttore del settimanale diocesano di Ischia, “Kaire”, nell’ultimo numero del giornale. “Quello che posso fare è stare innanzitutto al fianco della Chiesa italiana nel fare di tutto per aiutare queste persone. La Conferenza episcopale italiana è in prima fila al fianco dello Stato italiano che, attraverso i prefetti, ha chiesto una mano”. In Campania, ricorda Russo, “il cardinale Crescenzio Sepe ha chiesto alle 25 diocesi del territorio, ai vescovi di rispondere in modo concreto alle richieste dei Prefetti, così come si sta facendo nelle altre diocesi italiane. È quindi partita una macchina di aiuti volontaria, per poter aiutare lo Stato italiano ad affrontare l’emergenza e mettere in pratica le parole del Vangelo sull’aiuto al prossimo. Tutte le diocesi campane – come quelle delle altre regioni – hanno risposto affermativamente”.

Ad Ischia “l’alloggio che la diocesi ha messo a disposizione a titolo gratuito si trova in via Leonardo Mazzella, zona Macello, nel comune di Ischia. Un appartamento adiacente la Chiesa del Buon Pastore che in passato è sempre stato aperto per chi ne avesse avuto bisogno: ischitano o italiano o straniero”.

“Questa – evidenzia Russo – è una bella esperienza di Chiesa in uscita, come ci chiede Papa Francesco, che in particolare coinvolge due parrocchie: quella del Buon Pastore con don Antonio Angiolini e quella di Ischia Ponte, Santa Maria Assunta, guidata da don Carlo Candido. Le due parrocchie insieme, per una gara d’amore attraverso quei piccoli lavori di ristrutturazione per l’appartamento, dai sanitari agli interventi elettrici, o il ritinteggiare le pareti. E poi la Provvidenza che non manca nel dare il proprio contributo, attraverso l’aiuto concreto di tanti ischitani, per la ricerca di letti, coperte, pentole, piatti, una cucina… è stata un’occasione per abbattere quei muri, quelle barriere che qualcuno aveva nel proprio cuore”. E così presto “avremo alcune mamme con i propri figli che per un periodo verranno a stare da noi, ad Ischia”. I prefetti, afferma Russo, “sanno che, nonostante i vari politici di turno che fanno di tutto per racimolare voti e consensi, marciando sull’immigrazione, contro lo straniero (ma poi hanno in casa lo straniero che gli fa le pulizie o il badante per la mamma), che nonostante alcuni mezzi di informazione manipolano facilmente notizie false e tendenziose, possono contare sul motore più forte dell’Italia, che è il volontariato”. E, conclude il direttore di Kaire, “in questo motore in prima fila c’è la Chiesa, con le sue opere di sostentamento verso i più deboli, verso chi è in crisi economica”.