Lecce – “Non verremo fuori dallo stallo e dalla inconsistenza e frammentarietà di rapporti umani superficiali se non risaneremo dal profondo, lo stile dei nostri rapporti, della nostra accoglienza, del nostro brutto vezzo di giudizi e rifiuti che condannano senza appello”. A dirlo è stato, ieri sera, l’arcivescovo di Lecce, mons. Domenico Umberto D’Ambrosio nel suo messaggio alla città in occasione della festa dei Santi Patroni Oronzo, Giusto e Fortunato. Per il presule “non possiamo non pensare a quanto sta accadendo ogni giorno sul nostro Mediterraneo. A differenza di deliranti, offensivi e gratuiti insulti di qualche pubblico servitore dello Stato – ha detto – noi credenti e i tanti uomini e donne di buona volontà, continuiamo ad accogliere, vestire, dar da mangiare, amare, questi poveri, disgraziati e infelici fratelli che bussano alle porte del nostro Paese e dei nostri cuori”.



