Gerusalemme- Famiglia e migrazioni sono ancora stati i temi predominanti della sessione di ieri dell’Assemblea CCEE Terra Santa. Ma anche quello della pace in quelle regioni di conflitti che causano l’ondata migratoria che attualmente l’Europa deve fronteggiare. Solo un impegno degli Stati – anche di quelli europei – per una pace duratura in quelle zone di conflitto potrà ridurre il flusso di migranti. Nonostante l’immensa attività della chiesa a favore dei rifugiati iracheni in Giordania, la loro situazione resta preoccupante specialmente perché non si intravede all’orizzonte una soluzione al loro problema. A livello ecclesiale, numerose Conferenze Episcopali hanno ‘ripensato’ la loro attività pastorale alla luce dell’esortazione apostolica di Papa Francesco Evangelii Gaudium che chiama a un rinnovamento pastorale nell’annuncio del Vangelo. Successivamente, i vescovi hanno lasciato la Domus Galilaeae per Gerusalemme, con una sosta al santuario Duc in altum di Magdala, gestito dai Legionari di Cristo. Lì hanno celebrato l’eucarestia, presieduta da mons. Fragkiskos Papamanólis, Presidente della Conferenza Episcopale greca.
Arrivati a Gerusalemme, si sono recati in processione dal Patriarcato latino fino al Santo Sepolcro.
Lì, il Card. Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana e Vice-presidente CCEE ha guidato i vespri. Nella sua breve riflessione, il cardinale italiano ha ricordato come “Oggi, il pensiero unico – individualista e liberista – impone di pensare che il male assoluto è la morte corporale, tanto che si cerca in ogni modo di emarginarla dall’orizzonte esistenziale, o di abbellirla, o di deciderla per se – ecco il suicidio assistito e l’eutanasia – quasi per affermare illusoriamente il proprio dominio su di lei. Ma la fede cristiana ci rivela che il vero male dei mali e la morte della vita spirituale, dell’anima”. Nella serata, i Presidenti delle Conferenze Episcopali si sono incontrati con alcuni consoli generali presenti a Gerusalemme per un momento di confronto. Nel suo saluto il Cardinale Péter Erdő ha sottolineato la preziosità dell’attività dei consoli generali a Gerusalemme nel “mantenere sempre ben informati i vostri governi” “anche per informare sulla situazione dei cristiani in Terra Santa” e li ha ringraziati perché “grazie al vostro impegno i vostri paesi aiutano alcuni significativi progetti di solidarietà che la Chiesa porta avanti in questa Terra”.
Oggi i lavori prevedono un ulteriore momento di confronto sulla situazione dei cristiani in Terra Santa da parte dell’Assemblea degli Ordinari Cattolici della Terra Santa (ACOHL) e l’approvazione di un messaggio dell’episcopato europeo che sarà diffuso domani.



