Inps: 3 miliardi versati dagli immigrati e non riscossi.

RomaEra già noto alle statistiche dell’economia come la popolazione immigrata in Italia contribuisca al bilancio dello Stato attraverso le tasse più di quanto riceva in termini di servizi. Un quadro al quale ieri l’Inps ha aggiunto un ulteriore elemento di riflessione.

Molti immigrati infatti hanno versato contributi previdenziali nella loro carriera lavorativa ma poi sono tornati nei loro Paesi o sono emigrati altrove senza ricevere nessuna pensione. Si tratta di “un regalo consistente” all’Italia, ha affermato il presidente dell’istituto Tito Boeri, presentando un rapporto su queste tema.

Le persone con cittadinanza non italiana che hanno oggi almeno 66 anni (l’età della pensione), con contribuzione Inps ma che non hanno ricevuto prestazioni previdenziali né rimborso della decontribuzione, sono 198.430 (su 927.448, pari al 21%); i contributi versati valgono oggi ben 3 miliardi di euro e “il fenomeno è in crescita”. Se questo fenomeno si verificasse nelle stesse proporzioni anche per gli stranieri che oggi lavorano si potrebbero aggiungere altri 12 miliardi di contributi dei quali i titolari non usufruiranno.

Attualmente gli immigrati versano 7-8 miliardi di contributi annui. Se anche solo il 5% di questa cifra non dà luogo a prestazioni, si ha un flusso di 375 milioni che restano nella previdenza italiana. “Gli immigrati ci danno risorse importanti” e le risorse drenate “potrebbero essere utilizzate per investire su politiche dell’integrazione”, suggerisce Boeri. (N.P.)