Roma – In una giornata iniziata con il tweet di Papa Francesco che è tornato sull’appello lanciato domenica scorsa all’Angelus (“Che ogni parrocchia e comunità religiosa in Europa accolga una famiglia di profughi. #Giubileo #refugeeswelcome”) arriva dal Card. Angelo Bagnasco la conferma delle linee operative che verranno adottate dalla Chiesa italiana: “I vescovi a fine mese parleranno delle indicazioni del Santo Padre per tradurle nel modo più coerente possibile”. Quanto ai numeri dell’accoglienza, il Presidente della CEI e Arcivescovo di Genova ritiene che “i numeri sono alti, ma le previsioni sono buone. C’è da fare i conti con le strutture, quelle agibili e da sistemare, e aspettare le indicazioni dello Stato che vuole accoglienza e integrazione. Ci coordineremo con le prefetture. E a Genova ne accogliamo già 400, aumenteremo i posti”. “Siamo davanti – ha proseguito Bagnasco – a una svolta epocale, il Sud del mondo si sta muovendo e l’obiettivo del mondo intero deve essere quello che la gente non debba essere costretta da guerre o povertà a lasciare le proprie terre. Questa – ha aggiunto – è una sconfitta di tutto il mondo, o si è solidali tutti o si affonda tutti”. Un impegno, quello della Chiesa italiana, che Bagnasco ha ribadito anche ieri sera intervenendo alla trasmissione Ballarò: “L’aiuto della comunità cristiana – ha detto – – va incontro a tutti coloro che vivono il disagio e non guarda alla carta d’identità”.



