Mons. Di Tora: una giornata “speciale” per il Rapporto “Italiani nel mondo” della Migrantes

Roma – Oggi è una “giornata speciale per questo strumento culturale voluto dalla Chiesa italiana e affidato alle cure della Migrantes: insieme oggi festeggiamo il decimo compleanno di un volume diventato negli anni sempre più conosciuto e condiviso dagli studiosi di mobilità umana e di quella italiana in particolare”. Lo ha detto questa mattina mons. Guerino Di Tora, presidente della Fondazione Migrantes, aprendo i lavori per la presentazione del Rapporto “Italiani nel Mondo”.

L’Italia – ha detto il vescovo – da paese di emigrazione si è trasformato in paese di immigrazione. Uno slogan che poteva essere vero fino a qualche anno fa. Oggi, dopo più di 30 anni di immigrazione in Italia e dopo una storia di diaspora nazionale e un presente di partenze cospicue, visto lo scenario mondiale, i tanti profughi, le catastrofi ambientali,  “la persona in cammino rimane al centro di ogni nostro pensiero, studio, ricerca, azione”.

L’Italia è “cambiata e continua a cambiare sotto i nostri occhi”, ha spiegato mons. Di Tora: il movimento di persone è globale. Gli italiani non hanno mai smesso di partire, tornare. E oggi partono ancora, sempre più numerosi, tornano in pochi per poi ripartire. Numeri dalla lettura complessa, percorsi difficili da rintracciare e seguire. Italiani che si perdono nella mobilità globale, nella cittadinanza europea e cosmopolita, nel bisogno di lavoro soddisfatto fuori dei confini nazionali”.