Migrantes: abbandonare paure e pregiudizi nelle relazioni con i migranti

Roma – Il Messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2016 “incrocia il percorso del Giubileo della Misericordia, nel quale trova ulteriori motivazioni per vivere la prossimità con i migranti oggi”. A dirlo è il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Gian Carlo Perego – commentando il messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato presentato questa mattina in Vaticano.

“L’abbraccio del Padre misericordioso, esperienza che accompagna la vita di ogni cristiano, apre gli occhi su un fenomeno nuovo, ormai strutturale alla vita del nostro paese, come del mondo, quale è il fenomeno migratorio”, evidenzia mons. Perego: “forti di questo abbraccio  con il Padre misericordioso, come cristiani e comunità siamo chiamati a camminare con i migranti riconoscendo in loro delle persone, dei fratelli e delle sorelle”. Per questo vanno “abbandonati” –ricorda il Papa – in sintonia con quanto i Vescovi italiani scrivono negli Orientamenti pastorali del decennio Educare alla vita buona del Vangelo – “paure e pregiudizi nelle relazioni con i migranti, così come occorre denunciare le violenze, le morti, lo sfruttamento che oggi i migranti subiscono”. Al tempo stesso, il Papa – aggiunge il direttore dell’organismo pastorale della CEI – come già nel discorso all’ONU, ribadisce l’importanza della cooperazione internazionale, dell’interdipendenza internazionale, dell’ equa distribuzione dei beni della terra per tutelare il diritto delle persone e dei popoli di rimanere nella propria terra”. (R.I.)