Villanova d’Asti – Lunedì scorso, presso la Casa del Pellegrino di Villanova d’Asti, si è tenuto un incontro congiunto della Delegazione regionale Caritas e della Commissione regionale Migrantes di Piemonte e Valle d’Aosta, alla presenza dei Vescovi delle Diocesi di Piemonte – Valle d’Aosta.
Oggetto dei lavori è stata l’accoglienza straordinaria dei migranti profughi per rispondere all’appello di Papa Francesco volto all’intensificazione della vicinanza delle comunità cristiane a questi fratelli. All’incontro era presente Elide Tisi, Vice-Sindaco di Torino e in rappresentanza dell’Associazione Nazionale dei Comuni italiani (Anci). Nel corso della mattinata di lavoro, aperta da Mons. Cesare Nosiglia, Vescovo di Torino e Presidente della Conferenza episcopale Piemontese, e dal Vescovo Incaricato per Caritas e Migrantes. Mons. Francesco Ravinale, il Direttore del Coordinamento Migrantes Regionale, Sergio Durando, ha fornito ai partecipanti elementi per una migliore comprensione della situazione nazionale e piemontese dell’accoglienza di richiedenti asilo e protezione internazionale e ha ripreso l’appello del Santo Padre sull’opportunità di fare un atto concreto di misericordia. Riprendendo i suggerimenti della Conferenza Episcopale Italiana pubblicati attraverso un Vademecum, sono state prese in esame le diverse possibilità dell’accoglienza, ponendo l’attenzione sul target più bisognoso, quello di chi è ormai fuori dai percorsi SPRAR, CARA o CAS e che ancora non ha raggiunto l’autonomia economica e/o abitativa. Molti gli interventi delle diverse diocesi piemontesi per portare la testimonianza di esperienze di accoglienza già in essere, ma anche di richiesta di chiarificazioni.
Forte è emersa l’esigenza di creare una “rete lunga” tra gli uffici Migrantes e Caritas della regione, per condividere esperienze e informazioni che facilitino il lavoro. “Ogni Diocesi abbia un’equipe di poche persone formate che entrino in relazione tra loro e con le altre equipe regionali”, ha suggerito Mons. Cesare Nosiglia. La Conferenza Episcopale Piemontese, da parte sua, darà il massimo appoggio a questo progetto, consapevole che forte dovrà essere la sensibilizzazione della comunità cristiana al prendersi cura di tutti i poveri.



