Brescia – “La Chiesa è fatta da coloro che camminano, i migranti e, al tempo stesso, la Chiesa cammina con i migranti. I migranti sono parte della Chiesa e interessano, pertanto, il suo cammino pastorale; la Chiesa è pellegrinante, è estroversa, in uscita”. Con queste immagini conciliari riproposte da monsignor Gian Carlo Perego, Direttore generale della Fondazione Migrantes, si è concluso il convegno delle Missioni Cattoliche Italiane in Europa che si è svolto a Brescia.
“Anche alla luce del Convegno ecclesiale di Firenze che celebreremo il prossimo novembre – ha detto monsignor Perego – la vita delle antiche e nuove missioni e comunità di migranti di lingua italiana all’estero costituiscono un luogo, una provocazione, quasi un ‘sacramento’ per aiutare la Chiesa a uscire: investendo più che in strutture in relazioni, cercando i sempre più numerosi lontani, facendosi vicini ai nuovi migranti, economici o forzati, creando contesti nuovi d’incontro e di dialogo”. Alcune città europee che oggi vedono arrivare i migranti italiani – da Barcellona a Mosca, da Berlino a Helsinki, da Londra a Zurigo – costituiscono dei laboratori dove “costruire – ha spiegato monsignor Perego – nuovi percorsi di pastorale migratoria che sappiano accompagnare famiglie, giovani, lavoratori precari, anziani soli. Sono la sfida e la provocazione delle migrazioni di oggi”. (Raffaele Iaria)



