Milano – Capillarmente diffusi sul territorio, ben attrezzati, con un’ampia gamma di attività che spazia dai percorsi di fede, allo sport, al teatro e frequentati soprattutto dai più piccoli. Sono queste le caratteristiche principali degli oratori della diocesi di Milano secondo la ricerca “L’oratorio oggi” presentata nei giorni scorsi all’Assemblea diocesana dei responsabili e degli educatori degli oratori, la prima che presenta una radiografia completa degli oratori milanesi. Gli oratori sono presenti nell’84% delle parrocchie della diocesi di Milano, percentuale superiore alle media lombarda (75%). Sono frequentati mediamente da 212 tra bambini e ragazzi, un dato più positivo di quello degli oratori in tutto il territorio regionale (180). I 937 oratori ambrosiani sono luoghi aperti in ogni periodo dell’anno e durante tutta la settimana: nella fascia pomeridiana il 65% prevede attività e quasi tutti, il 96%, la domenica. Possono contare anche su una buona dotazione di spazi, attrezzature, strumenti didattici. Nella stragrande maggioranza sono presenti aule per incontri, aree gioco, sale ricreative, impianti sportivi, saloni da 100 mq in su. La ricerca ha evidenziato che vi si svolgono in media 11 diverse attività (dato in linea con la media lombarda): si spazia da feste, attività ricreative, formazione liturgica e spirituale, gite, pellegrinaggi. In diocesi l’oratorio è frequentato da 1 bambino su 3 tra i 6 e i 12 anni. Come succede nel resto dalle Lombardia la presenza alle iniziative oratoriane cala con il crescere dell’età, fino a giungere al 4% della popolazione tra i 19 e i 30 anni. Gli oratori sono luoghi di integrazione: nel 91% degli oratori milanesi sono presenti ragazzi stranieri, in numero consistente: nel 50% degli oratori in numero superiore a 20 unità. Per loro sono pensate anche attività specifiche.



