Papa in Africa: l’attesa degli africani in Italia

Roma – Il primo viaggio di Papa Francesco in Africa è cominciato in Kenya per poi proseguire in Uganda e in Centro Africa.

Già all’aeroporto di Jomo in Kenya si è vista la gioia di un popolo che accoglie un Papa, Papa Francesco che fa molto parlare di lui con le sue opere e le sue belle parole come: “ la Chiesa deve essere Chiesa dei poveri”, “la Chiesa deve prendersi cura delle preferire”.

Possiamo dire che la Chiesa in Africa è Chiesa delle periferie che accoglie il Papa e lui dice in uno dei suoi discorsi che “tra i poveri mi sento a casa”. Quando il Papa si sente a casa in Africa immaginate la gioia degli africani che vivono in tutto il mondo perché in Africa il senso dell’accoglienza è molto forte. Quando l’ospite si sente a casa sua in casa nostra, che gioia! Che pace! Il Papa incoraggia la Chiesa in Africa e sentiamo un “Pastore” che aspettavamo nel nostro Continente.

In questa visita tre realtà sono ben sottolineate dal Papa: la corruzione, il tribalismo, la guerra. Sono delle piaghe che hanno durato in Africa e il Papa invita le nuove generazione a fuggire queste piaghe, cercare la giustizia, l’unità e la pace. Il Papa chiede di non perdere i valori africani ma trasmetterli alle nuove generazioni.

Sentiamo la vicinanza del Papa e la sua visita viene a fortificare la fede degli africani e favorire unità, pace e giustizia in Africa senza dimenticare l’invito al dialogo tra le religioni. (don Mathieu Malick Faye, coordinatore delle comunità africane francofone in Italia)