MCI Belgio: “Messe in lingua italiana regolari anche se si vivono momenti di paura”

Bruxelles – La comunità italiana che risiede a Bruxelles vive la situazione di questi giorni come i belgi e tutti gli altri residenti di qualsiasi nazionali nella capitale belga e cioè con “angoscia, paura ma anche con serenità”. A dirlo oggi è il referente Migrantes per le comunità cattoliche italiane in Belgio, mons. Giovanni Battista Bettoni parlando del dispiegamento di forze in tutta la città dopo i recenti attentati avvenuti a Parigi e in Mali per mano dell’Isis.

“Tutto questo – spiega il sacerdote da molti anni impegnato in Belgio con gli italiani– si ripercuote sulle attività pastorali”. Infatti i corsi di catechesi e di formazione sono stati sospesi questa settimana mentre “tutte le celebrazioni liturgiche domenicali in lingua italiana si sono svolte regolarmente  registrando anche una buona presenza”. Domenica scorsa ma anche ieri “abbiamo pregato per le vittime degli attentati: è stato un momento  molto partecipato”.

Il “clima come potete immaginare – spiega mons. Bettoni – è di “incertezza” e un “po’ anomalo” in tutta la città: i bambini sono a casa perché le scuole sono chiuse, i mezzi pubblici non funzionano e molti sono i lavoratori che non sono sul posto di lavoro”. Secondo i dati dell’anagrafe consolare a Bruxelles vivono circa 100mila italiani. (Raffaele Iaria)