“Dal seme al cibo. Vince fame e povertà”

Roma – Investire in programmi e progetti di sviluppo agricolo e rurale mirati ad aiutare persone povere, emarginate e vulnerabili che vivono nelle aree rurali è una delle tante azioni che il Movimento Cristiano Lavoratori (MCL) da un po’ di tempo ha avviato in alcuni Paesi del sud del Mondo assieme al Cefa Onlus grazie al progetto “Dal seme al cibo. Vince Fame e povertà”.

Per il secondo anno consecutivo,  MCL e Cefa si sono impegnati per una intera giornata di raccolta fondi da nord a sud e ad essere promotori di questa iniziativa sono stati i giovani che in prima linea hanno organizzato differenti attività per fare conoscere i vari interventi di cooperazione allo sviluppo nei quattro Paesi investiti dal progetto (Marocco, Ecuador, Somalia e Sud Sudan).

Obiettivo primario aiutare concretamente 10.000 famiglie, fornendo i mezzi necessari per procurarsi cibo in autonomia, in modo dignitoso e sostenibile nel tempo.

La raccolta fondi di questo anno si è svolta domenica 13 dicembre con i giovani del MCL  scesi in piazza contro le ingiustizie del sistema alimentare, promuovendo un progetto concreto per sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere fondi a sostegno delle attività di lotta alla povertà e alla fame nel Sud del mondo.

Per tutto la giornata, i giovani volontari  hanno distribuito pergamene di solidarietà come simbolo della campagna a fronte di un contributo minimo di 5 euro.

Nel mondo, una persona su nove è colpita da fame e malnutrizione. Circa 805 milioni di persone non hanno abbastanza da mangiare e la stragrande maggioranza di questi – 790 milioni – vive in Paesi in via di sviluppo, dove il 13,5% della popolazione soffre di malnutrizione. Contesti in cui la scarsa alimentazione provoca la metà dei decessi dei bambini sotto i cinque anni, generando 3,1 milioni di piccole vittime ogni anno.

Noi come movimento giovanile, vogliamo realizzare percorsi concreti di solidarietà, offrendo la nostra responsabilità cristiana e sociale per promuovere il bene comune. Siamo chiamati ad «aprire gli occhi» per conoscere le reali situazioni di diseguaglianza, sia vicine che lontane da noi, proprio come ci chiede Papa Francesco che ci chiama a «condividere» identificandoci con quanti vivono la fame, come ha fatto Gesù quando diceva: “Avevo fame e mi avete dato da mangiare”. Dobbiamo interrogarci sugli stili di vita e «smettere di pensare che le nostre azioni quotidiane non abbiano un impatto sulle vite di chi la fame la soffre sulla propria pelle». Azioni come questa possono fare la differenza e migliorare la vita di qualcuno. Per questo anche sabato 19 e domenica 20 dicembre altri giovani del MCL saranno ancora nelle piazze e sui sagrati delle Chiese per diffondere la cultura della cooperazione allo sviluppo per educare le nostre realtà territoriali al tema del Diritto al Cibo per tutti; per responsabilizzare altri giovani a consumi sostenibili, a lottare contro gli sprechi; e per promuovere stili di vita che rispettino la dignità dell’essere umano e i valori di pace e giustizia sociale, a partire da un’ottica locale per poi allargarsi sulla dimensione globale. (Maria Pangaro – Resp. Mcl Giovani)