Marcinelle: 1956-2016: un ricordo di mons. Bettoni referente delle Mci in Belgio

Bruxelles – Ogni anno, l’otto agosto, é un momento importante e significativo per le comunità di origine straniera del Belgio, per la comunità italiana e per il Belgio stesso. Una data che riporta alla memoria la tragedia della miniera nell’infernale cava del Bois du Cazier, in Vallonia, nei pressi di Charleroi, in cui persero la vita 262 minatori di cui 136 italiani. Un dramma dell’emigrazione italiana che dal 2001, l’8 agosto, viene celebrato come la “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”.

Una immane tragedia che deve far riflettere sull’importanza della sicurezza del lavoro che tutt’ora continua a mietere vittime, purtroppo ancora troppe (1000 nel 2015 nel nostro paese) e il cui ricordo sia di insegnamento affinché cessino le morti sul lavoro.

La ricorrenza di quest’anno, il 60° dalla “catastrophe” coincide con il  70° anniversario  del patto bilaterale tra Italia e Belgio che nel 1946 ha dato “ un nuovo inizio” alla venuta degli italiani in Belgio.

Questi due anniversari hanno sollecitato con più intensità le numerose iniziative dei prossimi tre giorni: oggi, 6 agosto, nella mattinata, a Marcinelle, ci sarà un ricostruzione dell’ambiente del 1956 con l’utilizzo di veicoli privati e pubblici, costumi dell’epoca, una mostra di disegni sul “minatore: l’eroe”. Seguirà l’inaugurazione di una targa di Lettomanopello, il paesino che ha pagato il più alto tributo nella tragedia, e la giornata terminerà con una rappresentazione teatrale del teatro sociale di Pescara.

Domenica 7 agosto, la Messa teletrasmessa sulle reti belghe e francesi,  presieduta dal decano locale con la presenza di sacerdoti delle comunità italiane e belghe. Nella stessa giornata, verranno inaugurate lapidi di ricordo e una marcia silenziosa di ex minatori. Chiuderà la giornata, l’inaugurazione di una mostra fotografica ideata dai nipoti dei minatori periti nella tragedia.  

L’8 agosto, giorno del ricordo, alle 8,10 il rintocco della campana “Madre degli Orfani” ricorderà ogni nome delle 262  vittime. Seguiranno canti eseguiti da cori e i discorsi ufficiali. Saranno deposte corone di fiori al monumento dei minatori e in particolare dei minatori italiani. Tra i presenti, oltre alle famiglie e a numerose persone, il Presidente del Senato  Pietro  Grasso, l’Ambasciatore e i consoli italiani, i  sindaci delle comunità colpite dalla sciagura, le Associazioni di ex minatori sia del Belgio che dalla vicina Francia.  (mons. G.B. Bettoni – Referente Mci in Belgio)