Catania – “Tre giorni senza frontiere” è una tre giorni di giochi, integrazione e divertimento, organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio e dai Giovani per la Pace in corso a Catania.
Il nome della manifestazione racchiude in sé il significato profondo che si è voluto dare.
Una tre giorni senza frontiere umane, fisiche e esistenziali che spesso sbarrano il passaggio ai sentimenti migliori, come l’amicizia, la simpatia tra persone e popoli diversi, la solidarietà, la voglia di stare insieme e fare del bene divertendosi.
Le frontiere sono anche quelle che si pongono innanzi ai tanti poveri delle
nostre città rendendole inumane, quelle che rendono difficile ai migranti arrivare nella terra promessa.
Le frontiere che tanti migranti decidono di attraversare con una barca. Così i Giovani della Comunità di Sant’Egidio e tanti altri giovani provenienti da diverse città d’Europa, in questa edizione, insieme agli oltre ad oltre 150 Giovani per la Pace che risiedono nei centri di prima e seconda accoglienza e che dedicano parte della propria settimana ad aiutare i più poveri vogliono dedicare a Catania uno spazio libero dove stare insieme, vivere una amicizia senza confini, creare una reale integrazione ed affrontare tutti insieme, come una sola grande squadra, attraverso il linguaggio universale del gioco, i temi che stanno definendo il volto dell’Europa.
Italiani e migranti insieme, in questa tre giorni di giochi, vogliono dimostrare che l’accoglienza sta già diventando integrazione e che l’integrazione porta benefici per la popolazione tutta.
Il punto più alto della #tregiornisenzafrontiere verrà toccato oggi, 10 Agosto quando verrà resa memoria delle vittime di un tragico sbarco, avvenuto il 10 Agosto 2013 sulle coste catanesi che ha portato alla morte di sei migranti africani. Lo sbarco del 10 Agosto ha visto impegnati per la prima volta, nelle operazioni di accoglienza dei sopravvissuti, numerosi giovani catanesi che hanno dato inizio alla vocazione della città di Catania, sede di #3giornisenzafrontiere, per l’incontro del desiderio di pace di tanti che fuggono dalla guerra, che trovando nella comunità di Sant’Egidio un luogo dove essere integrati hanno trovato nell’Europa quella casa che va curata e salvaguardata.
Infatti #3giornisenzafrontiere darà vita ad una avvincente battaglia agonistica tra le nostre squadre composte da italiani e migranti, proponendo prove fisiche di astuzia e di abilità ma dove a vincere sarà solo un nuovo modello di società meno arrabbiata, più festosa, integrata e quindi sicuramente più europea.



