Noto – “Raccontare i migranti”. Questo il tema del XXV Seminario di aggiornamento professionale “Mons. Alfio Inserra” che si svolgerà dal 22 al 25 settembre nalla diocesi di Noto, in Sicilia, su iniziativa della delegazione Fisc della Sicilia in collaborazione con il periodico diocesano della diocesi di Noto “La Vita Diocesana” e l’Ucsi.
La scelta di tenere il Seminario 2016 nella Diocesi di Noto, che comprende centri di due province, Ragusa e Siracusa, trae motivazione anche dalla rete di esperienze che può offrire questo territorio nell’ambito di un’accoglienza e integrazione degli immigrati che si inserisce nel duplice orizzonte di cammini di liberazione dal basso e della convivialità delle differenze, spiegano i promotori sottolineando che quanto ai cammini di liberazione, si tratta di una serie di misure che danno vita a quello, che oggi si chiama welfare generativo e che si condensa nell’azione della Fondazione della comunità Val di Noto ed esemplifica nei cantieri educativi o in progetti come le ripartenze di persone fragili, grazie al raccordo tra accoglienza e inserimento lavorativo ma non solo (come nella “Casa don Puglisi”).
Nell’ambito del territorio, a Pozzallo (Ragusa), “esiste un’esperienza diversa, quella del Cas (Centro accoglienza straordinaria), dove i migranti vivono chiusi dentro, mentre la città si lascia appena sfiorare dai temi che li interessano.
Più interessanti sono i segni presenti in Diocesi. Che caratterizzano ed esaltano la nostra collocazione mediterranea: da un’accoglienza ai migranti che li inserisce in reti familiari (con possibilità di ascoltare dolore e far emergere sogni) alla provvidenziale presenza di una comunità missionaria che ci dà il respiro e la dimensione effettiva del mondo”.



