Milano – Anche la Romania piange i suoi morti. Tra le 292 vittime del sisma, infatti, ci sono 11 romeni, mentre 6 sono feriti e ricoverati. Non solo: circa 30 romeni sono sfollati e vivono nelle tende nella zona di Amatrice. Sette salme sono già arrivate ieri in Romania con due convogli funebri, domani sarà lutto nazionale.
La comunità romena, che conta oltre un milione di persone nel nostro Paese, è stata dunque particolarmente colpita dal sisma del 24 agosto e in questi giorni si è stretta in preghiera, intorno ai morti e ai loro familiari. In Romania paesi interi sono in lutto. Dai sindaci, fino alle famiglie delle vittime, il dolore si respira dappertutto. La maggior parte delle vittime è rappresentata da badanti partite dai loro villaggi per aiutare anziani italiani, divenute nel tempo preziosa risorsa per i connazionali rimasti in patria, a cui inviavano soldi. Tra i drammi di questo terremoto, c’è la storia di Steluta Novac, 47 anni, di Vaslui, la zona più povera della Romania. «Non aveva una famiglia sua, ma aiutava tutti» dicono adesso di lei. Anche Elena Olaru, ha raccontato la stampa romena, nonostante i suoi 67 anni lavorava da oltre 10 anni ad Amatrice come badante. In questo modo riusciva a mandare i soldi necessari per le cure del suo nipote, ammalato di leucemia.
Un bambino di 11 anni è rimasto orfano: la mamma Aurelia, romena, e il papà Fabio, italiano, non ce l’hanno fatta. Violeta Moldovan, una donna di 37 anni, invece si trovava ad Amatrice per sorridere, in vacanza. In questi giorni, la stampa romena ha riportato storie strazianti ma anche di grande coraggio come quella dei fratelli Chirilus che a San Lorenzo sono riusciti a salvare nove persone. Loro non si considerano eroi, ma un vigile del fuoco li ha definiti «fantastici », ha scritto il sito di notizie romeno ziare.com.
Il governo di Bucarest, intanto, ha annunciato che stanzierà 6mila euro per i bambini rimasti orfani, 1.000 euro per ciascun deceduto e 1.000 euro ai parenti fino a quelli di secondo grado. Altri 10.000 euro andranno alle persone le cui abitazioni sono state distrutte nel terremoto. Dovrebbero essere una cinquantina le famiglie di romeni pronte a usufruire degli aiuti stanziati da Bucarest.
Da ieri il primo Ministro romeno, Dacian Ciolos, già Commissario Europeo all’Agricoltura, si trova insieme al Ministro del Lavoro, Dragos Pislaru, in Italia, ad Amatrice, per una visita nelle zone colpite. Ha incontrato i suoi connazionali feriti, ha consolato chi ha perso tutto. Poi ha partecipato insieme al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ai funerali di stato di Amatrice. «Siamo insieme all’Italia per affrontare le sfide» ha detto, ricordando i rapporti di amicizia tra i due Paesi, testimoniati oltre che dalla presenza di oltre un milione di romeni nella penisola, anche dall’impegno di diversi imprenditori italiani che hanno scelto la Romania. (Mihaela Iordache)



