Rieti – Non ci sono soltanto italiani fra le vittime del sisma che il 24 agosto ha squassato Amatrice e i paesi vicini. La tragedia ha colpito duramente anche la comunità rumena, che nella zona conta almeno 8 mila persone.
Solo in provincia di Rieti ne vivono più di 5 mila: una presenza che negli ultimi dieci anni è addirittura quintuplicata. Sugli Appennini molti hanno trovato un lavoro e una vita serena, integrandosi senza grossi problemi con la gente del posto. Ma poi la montagna ha tremato. Dieci romeni sono morti sotto le macerie, 3 inglesi, i canadese, 1 spagnolo, 1 salvadoregno, ma il bilancio potrebbe essere più grave: altri risultano ancora dispersi. In Italia centrale negli ultimi anni si sono trasferiti anche diversi inglesi, per altri motivi. Sedotti dai placidi paesaggi e dai ritmi di vita slow dei piccoli e pittoreschi borghi, lasciano le brume di Londra e dintorni per venire ad immergersi nell’italianway of life. Uno scenario idilliaco, magari inseguito per anni, che è andato in pezzi in pochi secondi, cattivi e interminabili.
Solo in provincia di Rieti ne vivono più di 5 mila: una presenza che negli ultimi dieci anni è addirittura quintuplicata. Sugli Appennini molti hanno trovato un lavoro e una vita serena, integrandosi senza grossi problemi con la gente del posto. Ma poi la montagna ha tremato. Dieci romeni sono morti sotto le macerie, 3 inglesi, i canadese, 1 spagnolo, 1 salvadoregno, ma il bilancio potrebbe essere più grave: altri risultano ancora dispersi. In Italia centrale negli ultimi anni si sono trasferiti anche diversi inglesi, per altri motivi. Sedotti dai placidi paesaggi e dai ritmi di vita slow dei piccoli e pittoreschi borghi, lasciano le brume di Londra e dintorni per venire ad immergersi nell’italianway of life. Uno scenario idilliaco, magari inseguito per anni, che è andato in pezzi in pochi secondi, cattivi e interminabili.



