Roma – Sono salite a 7 le vittime dell’ultimo naufragio nel Mediterraneo che ha provocato la morte anche di due bambine, di otto mesi e cinque anni. L’Acnur, presente a Trapani per lo sbarco delle 304 persone soccorse, ha raccolto i racconti dei superstiti.
«I migranti hanno ricostruito l’episodio dicendo che viaggiavano in 27, tutti di nazionalità siriana, a bordo di una piccola imbarcazione che ha iniziato a riempirsi di acqua fino a ribaltarsi. La nave del Moas ha soccorso 20 persone – e cinque salme – e due sono disperse». Intanto proseguono gli sbarchi e i soccorsi. Due piccole barche con a bordo 19 migranti sono sbarcate sulle spiagge del Sulcis, in zona Porto Pino. Mentre sono circa 550 le persone salvate nei giorni scorsi nel canale di Sicilia nel corso di sei distinte operazioni di soccorso coordinate dalla centrale operativa della Guardia costiera. Nel corso della giornata è stato recuperato anche un corpo senza vita. I migranti si trovavano a bordo di 4 gommoni e due piccole imbarcazioni ormai alla deriva.



