Mazara del Vallo – “Prendersi cura dei migranti è fare esperienza di Dio, in quanto ‘l’incontro e l’accoglienza dell’altro si intrecciano con l’incontro e l’accoglienza di Dio: accogliere l’altro è accogliere Dio in persona!’. Nello stesso tempo bisogna rimboccarsi le maniche per dare spazio a programmi che tengano conto delle cause delle migrazioni, dei cambiamenti che si producono e delle conseguenze che imprimono volti nuovi alle società e ai popoli”. E’ quanto scrive mons. Domenico Mogavero in una lettera alla diocesi. “Se, poi, si mettono in conto i debiti, morali e non solo, che il mondo occidentale ha contratto con lo sfruttamento delle persone e dei beni di quei paesi che oggi sono il bacino prevalente dei flussi migratori, allora – prosegue – si comprende bene come il prendersi cura dei migranti non sia una scelta opzionale, ma un dovere di giustizia”.



