Lampedusa – Ci stava lavorando da un bel po’ di tempo l’artista inglese Jason deCaires Taylor al suo museo sottomarino, il primo di questo genere in Europa. E finalmente nei giorni scorsi ha depositato le prime opere sul fondo del mare di Lanzarote, la piccola e bella isola delle Canarie di fronte il Marocco.
La prima pietra di questo Museo Atlantico ha un valore decisamente politico e civile. “La zattera di Lampedusa” evoca “La zattera della Medusa” di Gericault, ma a bordo ci sono i migranti che salpano sui barconi dalle coste africane verso la prima sponda europea: Lampedusa, appunto.
«L’opera è una straziante rappresentazione della crisi umanitaria in atto, ma non deve essere intesa – ci tiene a precisare l’autore – quale memoriale per le tante vite perdute quanto piuttosto come monito della nostra responsabilità collettiva. Tutte le sculture protagoniste patiscono il destino della nostra società destinata a inabissarsi sotto il pelo dell’acqua, tra luce e ombra, al tepore di smartphone e tablet che ci stanno sottraendo alla vita».
Le opere di deCaires Taylor sono realizzate in cemento marino con ph neutro e faranno parte di un’istallazione permanente costruita a 14 metri di profondità, accessibile a sub e snorkelers ma anche da chi si trova su una barca. Il museo sarà aperto ai visitatori dal 25 febbraio.



