Firenze – “Migranti ai fornelli”, questo il titolo del progetto sociale promosso dal Comune di Figline e Incisa Valdarno, all’interno della Città Metropolitana di Firenze, quale primo esempio a livello toscano (fra i primissimi in Italia) di inserimento di profughi minorenni all’interno delle strutture scolastiche. Partner istituzionali del Comune valdarnese, la Cooperativa sociale «Il Cenacolo» e l’Istituto statale di istruzione superiore «G. Vasari» di Figline. Già dal luglio 2014 sono presenti sul territorio comunale della città ben 21 profughi richiedenti asilo politico, assegnati dalla Prefettura di Firenze e residenti all’interno di una struttura recettiva, ma impegnati in attività di volontariato sul territorio come previsto dal «Progetto Migranti». Infatti le direttive comunitarie sul tema dell’accoglienza, contenute nel decreto 140/2005, non consentono a loro di svolgere attività lavorative, quindi l’unica possibilità di inserimento è stato il personale coinvolgimento in realtà di volontariato. All’interno invece di questo nuovo progetto «apripista», i tre minorenni del gruppo frequenteranno corsi di cucina e sala presso l’Isis «Vasari» insieme ai loro coetanei delle classi prime e seconde, con l’opportunità, quindi, di acquisire le competenze previste dai corsi esercitando, inoltre, la lingua italiana. I richiedenti asilo maggiorenni saranno invece inclusi in questo progetto attraverso una serie di incontri conoscitivi, ai quali saranno invitati non soltanto studenti, ma anche genitori e docenti. «Un modo, questo, per scambiarsi esperienze e nozioni sulle diverse realtà di appartenenza, attraverso le testimonianze dirette dei gruppi di migranti, ma anche per promuovere l’integrazione sul territorio» – come ha sottolineato l’assessore regionale all’immigrazione, Vittorio Bugli, presente alla firma del protocollo di intesa, giovedì 28 gennaio al «Vasari» di Figline. (Laura Borgheresi – ToscanaOggi)



