Imperia – Quest’anno la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che, in obbedienza alle indicazioni della CEI e del Santo Padre, si è celebrata in tutta la Diocesi di Albenga-Imperia, è stata vissuta con particolare intensità nel Vicariato di Imperia-Oneglia. Infatti, da qualche anno, l’Ufficio Migrantes diocesano ha operato la scelta di sensibilizzare e sostenere, a rotazione, uno dei dieci vicariati della Diocesi perché questi possa, a sua volta, divenire forza propulsiva ed anche modello per tutti. Come sappiamo, questa 102a giornata ha avuto, significativamente, per tema: Migranti e rifugiati ci interpellano. La risposta del Vangelo della misericordia acquisendo, così, un significato del tutto particolare che le ha permesso di inserirsi, a pieno diritto, nel Giubileo straordinario della Misericordia, fortemente voluto dal nostro Papa Francesco. A molti potrà apparire strano che questa sia già la centoduesima giornata del migrante. Spesso si tende, infatti, a limitare il fenomeno migratorio alla realtà degli immigrati presso di noi dimenticando la realtà, per noi meno visibile, degli italiani emigrati all’estero. Realtà quest’ultima di cui, però, la nostra madre Chiesa si è occupata già a partire dagli anni della nostra più massiccia emigrazione per creare, appunto, le condizioni atte ad assisterli pastoralmente. Così, proprio per meglio comunicare ad ognuno che questa giornata, con la preghiera e le opere, vuole occuparsi – oltre che degli immigrati presso di noi e di altre categorie di persone, numericamente assai più ridotte, ma non per questo meno importanti, come i lunaparkisti e circensi ed i rom e sinti – anche dei nostri fratelli emigrati all’estero, il Vicario foraneo di Imperia-Oneglia: Mons. Mario Ruffino ha pensato, quale significativo segno per tutti, di affiancare a questa giornata, un momento celebrativo del già esistente gemellaggio tra la città di Imperia e la città di Rosario in Argentina. Ecco allora che la giornata di domenica scorsa ha visto due momenti salienti: il primo nella Parrocchia Collegiata di San Giovanni Battista in Oneglia, durante la Santa Messa delle ore dieci, con la partecipazione di una rappresentanza delle Comunità latino-americane nei loro tradizionali variopinti costumi, ed il significativo dono dei bambini del catechismo che hanno portato all’altare, al momento dell’offertorio, il contributo da loro raccolto durante l’Avvento per i bambini dei paesi più poveri; ed il secondo nella Parrocchia sant’Antonio abate in Costa d’Oneglia dove, nel pomeriggio, dopo la celebrazione dei vespri, c’è stata la Commemorazione presso il busto dedicato al Padre del grande economista e politico argentino Gen. Manuel Belgrano. Commemorazione che ha visto, alla presenza di una nutrita cerchia di persone plaudenti, gli interventi magistralmente condotti dall’On. Giovanni Rainisio e dal parroco, Broggini don Luca, del suggestivo Borgo ligure. La celebrazione, accuratamente e lungamente preparata da Mons. Mario Ruffino, avrà una ripresa sabato 30 con un interessante Convegno sui Migranti; convegno che vedrà, alle ore 15,00 presso la Biblioteca civica, l’intervento del dott. Luciano Tanto Clement e del Console Generale dell’Argentina e proseguirà, domenica 31, con la S. Messa delle ore 11,30 nella quale si celebrerà, con la benedizione di papa Francesco ed alla presenza del Console argentino presso l’Italia e delle autorità civili e militari della Provincia d’Imperia, il gemellaggio ecclesiale con l’Arcidiocesi di Rosario per concludersi, infine, con l’incontro conviviale tra migranti e autorità civili e religiose che si terrà presso il Centro Pastorale san Sebastiano di Imperia Oneglia. (Giorgio Pizzo)



