Cmc: Ciclo di incontri su Immigrazione e Integrazione

Milano – La polveriera del Medio Oriente e l’emergenza profughi, il flagello dell’Isis, gli attentati a Parigi, Beirut, Tunisi, San Bernardino. Echi di quella che Papa Francesco chiama “guerra mondiale a pezzi”. In un mondo sempre più globalizzato non c’è niente che possa essere considerato come “lontano”. Il confronto con l’altro è ormai un tema ineludibile, ma di fronte al quale prevalgono lo smarrimento e la paura. E per fare i conti con questi stati d’animo non possono bastare le analisi degli esperti, le promesse dei politici o le garanzie di maggiori controlli per garantire più sicurezza. Occorre qualcosa di certo su cui fondare l’esistenza, qualcosa che aiuti la vita a ritrovare una direzione di marcia. Occorre guardare a chi costruisce spazi di socialità nuova, luoghi dove le diverse identità si incontrano e si esprimono, a partire dalla convinzione che per ogni uomo il rapporto con l’altro è una dimensione costitutiva. Il Centro Culturale di Milano, insieme a Nocetum, Vita, Progetto Arca, Casa della Cultura Islamica, Cooperativa Martinengo e con la collaborazione di Dialoghi di Vita buona, propone un ciclo di incontri che vogliono valorizzare realtà che si muovono in questa prospettiva, persone e opere dove fiorisce l’umano come bene per tutti. Si parte mercoledì 3 febbraio con un incontro sul tema “Immigrati, risorsa per Milano e per l’Europa?” (ore 18,30 presso la Sala Alessi di Palazzo Marino) con interventi di Gian Carlo Blangiardo, Demografo, docente nell’Università degli Studi di Milano; Francesco Wu, Presidente Unione Imprenditori Italia-Cina; Mahmoud Asfa, Direttore della Casa della Cultura Islamica. A seguire interventi di comunità ed esperienze coordinate dal giornalista Giorgio Paolucci.

Pe gli altri appuntamenti  www.centroculturaledimilano.it