Via libera allo “ius soli” sportivo

Roma – L’attività sportiva come strumento di integrazione sociale dei giovani stranieri. Con l’approvazione definitiva, ieri in Senato, diventa legge la proposta “per favorire l’integrazione sociale dei minori stranieri residenti in Italia mediante l’ammissione nelle società sportive appartenenti alle federazioni nazionali, alle discipline associate o agli enti di promozione sportiva”. Il via libera al cosiddetto “ius soli sportivo” è arrivato con 215 voti a favore, sei contrari (quelli della Lega Nord) e due astenuti.

Con l’entrata in vigore della legge, gli stranieri minorenni «regolarmente residenti nel territorio italiano almeno dal compimento del decimo anno di età, possono essere tesserati con le stesse procedure previste per il tesseramento dei cittadini italiani». Inoltre, il tesseramento resterà valido, anche dopo il compimento dei 18 anni, «fino al completamento delle procedure per l’acquisizione della cittadinanza italiana».