Città del Vaticano – “Vi invito a prendere questo Vangelo e a leggerlo, un brano ogni giorno; così la misericordia del Padre abiterà nel vostro cuore e potrete portarla a quanti incontrate”. Con queste parole il Papa ha rinnovato il gesto di donare alle migliaia di persone, presenti in piazza San Pietro durante l’Angelus di ieri, una copia tascabile del Vangelo di Luca, che leggiamo nelle domeniche di questo anno liturgico. Alle decine di migliaia di persone arrivate da ogni parte del mondo per festeggiare i tre anni di pontificato di Papa Francesco sono stati donati 40mila libretti del Vangelo della misericordia di san Luca. I volontari impegnati nella distribuzione sono stati gli operatori e gli assistiti del Dispensario Pediatrico di Santa Marta in Vaticano, insieme a un migliaio di nonni e anziani. “Quanto sono meritevoli i nonni e le nonne che trasmettono la fede ai nipotini!”, ha detto il Papa rivolgendosi a questi ultimi. “Alla fine, nella pagina 123, ci sono le sette opere di misericordia corporale e le sette opere di misericordia spirituali”, la segnalazione di Francesco: “Sarebbe bello che le imparaste a memoria, così è più facile farle!”, l’auspicio del Papa: “E voi, volontari, nonni e nonne che distribuirete il Vangelo, pensate alla gente che è in Piazza Pio XII – si vede che non è potuta entrare – che anche loro ricevano questo Vangelo”.
Durante l’Angelus, commentando il Vangelo della domenica ha parlato della misericordia di Dio. “Quando sparliamo degli altri, quanto bene ci farà avere il coraggio di far cadere a terra le pietre che abbiamo per scagliarle contro gli altri, e pensare un po’ ai nostri peccati!”, ha detto il pontefice riferendosi alla risposta di Gesù ai farisei, che volevano lapidare la donna adultera: “Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei”. “Questa risposta spiazza gli accusatori, disarmandoli tutti nel vero senso della parola”, il commento del Papa: “Tutti deposero le armi, cioè le pietre pronte ad essere scagliate, sia quelle visibili contro la donna, sia quelle nascoste contro Gesù. E mentre il Signore continua a scrivere per terra, a fare disegni, gli accusatori se ne vanno uno dopo l’altro, a testa bassa, incominciando dai più anziani, più consapevoli di non essere senza peccato”.



