Roma – Quasi uno su tre degli studenti stranieri presenti nelle scuole secondarie italiane è nato nel nostro Paese: è uno dei dati che emergono dall’indagine Istat sull’integrazione scolastica e sociale delle seconde generazioni. Quanto all’andamento scolastico, se gli stranieri hanno mediamente mezzo punto in meno degli italiani in Matematica e Italiano, gli alunni cinesi risultano più bravi in Matematica, anche rispetto agli italiani. L’indagine, condotta dall’Istat nel 2015 e cofinanziata da Ue e Ministero dell’Interno e riguardante le scuole secondarie di primo e secondo grado con almeno cinque alunni di cittadinanza straniera, conferma la maggiore difficoltà degli studenti stranieri a scuola: il 27,3% ha dovuto ripetere uno o più anni scolastici. Ma sono soprattutto i nati all’estero ad avere esperienza di ripetenze (31%), mentre per i nati in Italia la quota è più vicina a quella degli italiani, rispettivamente 18,7% e 14,3%. I docenti delle scuole dove è più elevata l’incidenza di alunni stranieri ammettono più frequentemente situazioni di difficoltà e la necessità di modificare le modalità della propria didattica. É nato in Italia dunque il 30,4% degli studenti stranieri, mentre il 23,5% è arrivato prima dei 6 anni, il 26,2% è entrato in Italia tra i 6 e i 10 anni e il 19,9% è arrivato a 11 anni e più.



