Roma – “I gesti parlano più delle immagini e delle parole”.
Nella breve omelia ha ricordato due gesti di gesù: Gesù che lava i piedi ai discepoli e Giuda che lo tradisce per una somma di denaro. “Anche oggi, qui, tra noi, ci sono due gesti: uno, essere tutti insieme, fratelli, musulmani, copti, cristiani … figli dello stesso Dio, che vogliamo vivere in pace”, ha detto ricordando poi che tre giorni fa a Bruxelles, città europea, “ un gesto di guerra, di distruzione, di gente che non vuole vivere in pace. Dietro Giuda c’erano coloro che lo hanno pagato per tradire. Poi, c’è il gesto dei trafficanti di armi, che vogliono la guerra e non la pace”. “Quando io farò lo stesso gesto di Gesù – ha detto il Papa – nel fondo tutti noi faremo il gesto della fratellanza. Siamo diversi, ma siamo tutti fratelli e vogliamo vivere in pace. Ognuno nella sua lingua religiosa preghi Dio e chieda la fratellanza, la pace e la bontà”. (Raffaele Iaria)



