Papa Francesco: dopo Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto e poi Assisi

Amatrice – Dopo circa un’ora di visita ad Amatrice Papa Francesco ha lasciato il piccolo centro Amatrice salutando dal finestrino dell’auto gli sfollati rimasti nella tendopoli  Amatrice 1, per recarsi negli altri centri del cratere, Accumoli e Arquata del Tronto.

“Ho pensato bene – ha detto il Papa – nei primi giorni di questi tanti dolori che la mia visita, forse, era più un ingombro che un aiuto, che un saluto, e non volevo dare fastidio e per questo ho lasciato passare un pochettino di tempo affinché si sistemassero alcune cose, come la scuola. Ma dal primo momento ho sentito che dovevo venire da voi! Semplicemente per dire che vi sono vicino, che vi sono vicino, niente di più, e che prego, prego per voi! Vicinanza e preghiera, questa è la mia offerta a voi. Che il Signore benedica tutti voi, che la Madonna vi custodisca in questo momento di tristezza e dolore e di prova”. Dopo la benedizione il Papa ha invitato a recitare una Ave Maria con le persone presenti: “Andiamo avanti, sempre c’è un futuro. Ci sono tanti cari – ha aggiunto –  che ci hanno lasciato, che sono caduti qui, sotto le macerie. Alla fine del viaggio lungo i luoghi colpiti dal terremoto del 24 agosto dovrebbe raggiungere Assisi nel giorno di San Francesco, patrono d’Italia.(R.I.)