Trieste: danneggiata l’auto di un sacerdote che accoglie gli immigrati

Trieste – L’arcivescovo Giampaolo Crepaldi di Trieste ha dato disposizione perché i suoi sacerdoti aprano di notte gli ambienti disponibili per l’accoglienza degli immigrati, che di giorno verranno aiutati dalle istituzioni incaricate.

Don Paolo Iannaccone, parroco in città a San Benedetto abate, si è subito messo a disposizione, offrendo l’edificio della scuola materna non più utilizzato. Lo ha fatto dopo aver discusso con i genitori e, quindi, raggiungendo un accordo che garantisce la massima sicurezza alla comunità. Ma tutto questo non è bastato ad impedire le reazioni.

Durante le Messe di domenica, la sua auto è stata manomessa, danneggiata.

E don Paolo, giornalista ed apprezzato conduttore di una rubrica religiosa di Rai Trieste, non ha voluto tacere. «Ritengo un’azione barbara, vigliacca e testimone di profonda immaturità umana quella di chi ha ben pensato questa mattina, probabilmente mentre celebravo Messa, di manifestare il suo dissenso verso l’avviata iniziativa emergenziale di accoglienza di profughi rompendo il fanale posteriore della mia vettura – ha scritto nel proprio profilo Fb –. Sono segnali intimidatori che fanno scaturire dal mio cuore una preghiera perché si abbassino i toni e ci si riappropri di un guizzo di civiltà». Don Paolo ha raccolto la solidarietà dei confratelli, della sua gente e del vastissimo popolo della solidarietà che è in Trieste. Ma i genitori di una vicina scuola per tutta risposta hanno confermato la raccolta di firme contro la generosità della parrocchia. (Francesco Dal Mas – Avvenire)