Fondazione Moressa: “640mila pensioni pagate grazie agli stranieri”

Roma – Gli immigrati che lavorano in Italia versano ogni anno quasi 11 miliardi di contributi previdenziali, che equivalgono a 640mila pensioni italiane. E’ quanto emerge dal Rapporto annuale sull’economia dell’immigrazione della Fondazione Leone Moressa,  presentato questa mattina a Roma  e che quest’anno è dedicato all’ impatto fiscale dell’immigrazione nel nostro Paese.

Secondo i dati del Rapporto nel 2014 i contributi previdenziali hanno raggiunto quota 10,9 miliardi: “ripartendo il volume complessivo per i redditi da pensioni medi, si può calcolare che i contributi dei lavoratori stranieri equivalgono a 640mila pensioni italiane. A questo vanno aggiunto il gettito Irpef complessivo pagato dai contribuenti stranieri (l’8,7% del totale contribuenti) pari a 6,8 miliardi”. Significativo anche lo sviluppo dell’imprenditoria straniera: nel 2015 si contano 656mila imprenditori immigrati e 550mila imprese a conduzione straniera (il 9,1% del totale). Negli ultimi anni (2011/2015), mentre le imprese condotte da italiani sono diminuite (-2,6%), quelle condotte da immigrati hanno registrato un incremento significativo +21,3%. Queste aziende contribuiscono, con 96 miliardi di euro, alla creazione del 6,7% del valore aggiunto nazionale. Osservando la spesa pubblica rivolta all’immigrazione, i settori più rilevanti sono welfare e sicurezza. L’analisi a costi standard evidenzia come il costo degli stranieri sia inferiore al 2% della spesa pubblica.