Mormanno: oggi la presentazione del Centro di accoglienza straordinaria per migranti

Cassano allo Ionio –  oggi pomeriggio, presso il Seminario vescovile di Mormanno, il vescovo di Cassano all’Jonio, mons. Francesco Savino, terrà una conferenza stampa per presentare il Centro di accoglienza straordinaria “Casa di accoglienza Stella del Mattino” che proprio nella struttura vescovile mormannese è ospitato. Dalla notte dell’8 ottobre, proprio presso il seminario vescovile, attivo perlopiù d’estate, sono alloggiati 42 minori richiedenti asilo giunti in Calabria, dalle coste della Libia, dopo un viaggio lungo, faticoso e pericoloso avvenuto – come accade spesso da diversi anni ormai –  su una fatiscente imbarcazione, individuata e messa in salvo dalla nave “Phoenix” dell’Organizzazione MOAS – Migrant Offshore Aid Station – a largo del canale di Sicilia. Saliti a bordo sono stati effettuati i primi controlli clinici e le prime cure. 

Dopo essere approdata al porto di Corigliano con 415 persone di cui 61 minori e 3 morti, la Prefettura ha iniziato a distribuire con enorme difficoltà i migranti nei diversi centri d’accoglienza. Anche la Diocesi di Cassano è stata chiamata in causa, e prontamente il Vescovo, mons. Francesco Savino ha dato risposta positiva alla richiesta d’aiuto aprendo le porte del Seminario di Mormanno.

 I ragazzi, arrivati nella serata la sera, infreddoliti e affamati, dopo un stenuante viaggio di circa sei mesi con continue brutalità e violenze subite, hanno trovato un gruppo di persone pronte ad offrigli una bevanda e un pasto caldo. La commozione era tanta, i loro volti erano feriti, non solo fisicamente.

Sin da subito si è provveduto al monitoraggio medico previsto dal protocollo con risultati positivi. Dopo due giorni è stato attivato il corso di alfabetizzazione accolto con grande interesse e partecipazione da parte dei minori. 

In questi primi giorni l’esperienza continua e diventa ogni giorno più bella e interessante. La comunità mormannese, dopo una breve polemica iniziale legata soprattutto a temi politici, ha accolto come figli i 40 eritrei e i 2 somali. Sono centinaia le buste colme di vestiti fatte recapitare presso la struttura diocesana e decine le torte preparate per l’occasione. 

Il soggiorno a Mormanno sarà temporaneo fin quando i lavori di ristrutturazione renderanno abitabile la “Casa della Divina Provvidenza” in Francavilla. 

Sin dal primo momento è stata essenziale la vicinanza dei volontari delle due Parrocchie e dei parroci don Francesco Di Marco e don Francesco Perrone, e del parroco emerito mons. Giuseppe Oliva, attualmente alla guida della diocesi di Locri-Gerace.