Sporminore (Trento) – Il 25 ottobre scorso il Vescovo di Trento Mons. Lauro Tisi ha presieduto la Messa esequiale di Mons. Luigi Franzoi nella sua chiesa parrocchiale di Sporminore gremita di fedeli e con molti sacerdoti concelebranti. Don Luigi, classe 1928, è morto il 23 ottobre, giornata missionaria mondiale. Ed il Vescovo nella sua vibrante omelia, dopo aver definito don Luigi un “giusto”, non ha esitato a vederci un segno della Provvidenza divina perché la cifra pastorale del suo sacerdozio è stata la missionarietà. Prima in Germania ( 33 anni) e poi nella fondazione e sostegno di un gemellaggio socio-pastorale con la chiesa in Madagascar ( 30 anni) per il suo lavoro di evangelizzazione e di aiuto alle necessità locali ed alla formazione. Ciò che è stato anche confermato da una riconoscente lettera del Vescovo locale e dalla applaudita testimonianza di una suora orsolina attiva in quel paese e, per la sua parte, da un breve intervento di Mons. Silvano Ridolfi, pure ex-missionario di Germania, che ha sottolineato per scienza ed esperienza personali lo zelo apostolico di don Luigi nella Missione di Saarlouis da lui fondata nel 1961 e diretta fino al 1977 proseguendo poi ancora come parroco a St. Margareta e St. Martin in Perl-Besch fino al 1994. Ha ringraziato quindi la famiglia, la comunità e la diocesi per aver dato alla Chiesa “ in uscita” ottimi sacerdoti come don Luigi.
Erano presenti al rito anche il salesiano don Pio Visentin, già delegato nazionale in Germania e don Marcello Bortolini già missionario a Ludwigshafen, Brema e Duesseldorf. Rientrato a Sporminore, don Luigi ha continuato in diverse attività pastorali al servizio della parrocchia soprattutto nella cura regolare e premurosa degli ammalati. Il 28 agosto scorso aveva inviato una serena e-mail ad un gruppo di amici, tra cui la delegazione delle Missioni cattoliche italiane in Germania e il sottoscritto, per “congedarsi “ da coloro con i quali aveva fatto “ una parte impegnata del mio pellegrinaggio terreno” perché era “rientrato due giorni fa da un ricovero in ospedale con una chiara sentenza: ancora qualche giorno, qualche settimana…di vita. SIA FATTA la volontà di DIO…” E il male incurabile lo ha portato velocemente alla morte vissuta in modo esemplare. Il Vescovo ha reso infatti presente a tutti che negli ultimi momenti ha bisbigliato: “attendo il mio Signore!” (S.R.)



