Rovigo – Sono pochi punti ma strategici. Tre maxi-poster formato 6 metri per tre con l’immagine di un barcone stracarico di migranti in mezzo al mare da alcuni giorni fanno bella mostra di se a Rovigo. So stati affissi davanti a una scuola, di fronte allo stadio e all’ingresso della tangenziale. L’idea della campagna pubblicitaria con messaggio umanitario è di alcuni parroci del città polesana.
Sui manifesti di 18 metri quadrati spicca la scritta in rosso su sfondo bianco “Accogliamo il messaggio di Papa Francesco, non alimentiamo la paura che provoca la chiusura”.
«Abbiamo pensato, con i sacerdoti ed i superiori – spiega il spiega il responsabile del Vicariato di Rovigo, parroco di Borsea, don Silvio Baccaro –, di lanciare un messaggio per non perdere di vista le sofferenze di chi nel mondo sta peggio di noi. L’accoglienza è un valore cristiano, umano, essere accolti è importante quando si soffre, noi dobbiamo infondere un senso di speranza e amore più forte della paura ai nostri figli. È una responsabilità degli adulti nei confronti dei bambini e dei giovani».
Nella città a guida leghista, con 50mila abitanti e circa 600 profughi attualmente ospitati, la campagna pubblicitaria è un invito ma anche una risposta alle politiche anti-migratorie messe in campo da alcuni amministratori locali.
Il sindaco di Rovigo, Massimo Bergamin, tra le proposte ha lanciato anche quella di una tassa di 5 euro al giorno da destinare alle casse comunali e da far pagare alle coop che seguono i profughi. Ma don Silvio in questo momento non vuole polemizzare. «Noi sacerdoti vogliamo che la nostra città, che è sempre stata accogliente, riscopra ancora questa dimensione. Non dobbiamo farci prendere dalla paura che genera paralisi – aggiunge – abbiamo voluto lanciare quest’iniziativa nei giorni dell’Ottobre Rodigino, quando la nostra città sarà visitata da migliaia di persone». E i tre luoghi prescelti per le affissioni, oltre ad essere strategici per i destinatari – soprattutto i più giovani – sono anche di grande passaggio. ((D. Fas. – Avvenire)



